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Google Assistant

Google Assistant: tutto ciò che non sapevi di potergli chiedere

Serie V| 5 minuti

Avrai probabilmente sentito parlare di Google Assistant, l’Assistente Personale di Google, disponibile anche in italiano sugli smartphone Android più recenti (dalla versione 6.0 Marshmallow in poi). Ovviamente con Assistente Personale non intendiamo una sexy segretaria come quelle dei film, (50 sfumature di colore o Secretary, scegli tu) o un assistente super muscoloso, tuttofare, super efficiente che ti porta il caffè appena arrivi in ufficio. Google Assistant è un assistente virtuale, al quale ti puoi rivolgere per organizzare la tua giornata e programmare i tuoi appuntamenti e a cui chiedere informazioni di ogni genere: dalle previsioni del tempo alle ultime news, dalle curiosità al gossip, dagli ultimi risultati sportivi alle informazioni scientifiche (è Google, sa quasi tutto). Ma non solo: all’assistente personale puoi chiedere di tradurre vocaboli da e per qualsiasi lingua, se c’è traffico tra casa tua e l’ufficio (potresti anche non chiederglielo, c’è sempre) effettuare chiamate, farti ascoltare un po’ di musica e attivare quasi tutte le funzioni del tuo smartphone, dal semplice lancio di un’app all’impostazione di una sveglia o di un promemoria. Allora forza, non vorrai mica fare l’hipster che apre le applicazioni manualmente o che per ottenere le previsioni meteo si limita a fare una banale ricerca su Google, vero? Ti basta pronunciare “OK Google”, anche a schermo spento, per sbloccare il tuo smartphone LG e attivare il tuo assistente personale!

 

Google Assistant LG V30 Blu

 

Ecco come Google Assistant impara e si migliora

Chiedere a Google Assistant di fare qualcosa è estremamente facile. Il vantaggio è che al posto di memorizzare una sfilza di comandi robotici, basta parlargli con tono naturale attraverso il tuo smartphone LG, senza pensare se stai formulando la richiesta nel modo giusto. In realtà, anche se Google Assistant ti potrà sembrare un giochino, dietro ci sono strumenti di Intelligenza Artificiale basata sul Machine Learning, ovvero sulla capacità di apprendimento dei dispositivi. In parole più semplici, alla base non c’è una programmazione che gli fa eseguire “meccanicamente” un certo tipo di lavoro (e quindi fornirti una risposta sempre uguale) ma una funzione di apprendimento automatico. Il tuo Assistente è in grado di capire ciò che gli stai dicendo in funzione del contesto: se ad esempio chiedi come sarà il tempo domani a Parigi, avrai ovviamente le previsioni della capitale francese, ma se vuoi sapere anche che tempo farà a Roma, ti basterà chiedere “E a Roma?”, senza dover più specificare che ti riferivi alle previsioni meteo. Un altro esempio: se gli dici come ti chiami (puoi anche usare un nickname) lui ti chiamerà sempre così!

Qualche trucco per interagire con con Google Assistant

Google Assistant impara con il tempo: se a volte non ti capisce, riprova. Eventualmente anche dopo qualche giorno.
Per richiamare il tuo Assistente Personale è sufficiente pronunciare le parole “OK Google” e dargli istruzioni tramite la tua voce. In alternativa puoi anche premere il microfono o iniziare a scrivere nella barra che vedi sulla tua schermata home. Infine puoi attivare l’assistente tenendo premuto il tasto Home del tuo smartphone LG (quello con il cerchio).
Non essere troppo garbato: se chiedi “per favore” o “per cortesia” avrai meno probabilità che lui capisca correttamente i tuoi comandi.
Puoi anche chiedere a Google Assistant di accendere la torcia: “Accendi torcia” (gli appassionati di Harry Potter posso anche usare “Lumos”). Perfetto quando piove, hai le mani occupate e stai cercando le chiavi per entrare in casa…
Il modo più semplice per rivolgersi all’assistente di Google è utilizzare la voce, ma puoi anche scrivergli, semplicemente toccando il rettangolo con i puntini che vedi in basso a destra.
Google Assistant può controllare anche l’ambiente fisico della tua smart home. Se ad esempio hai un termostato intelligente potrai dirgli di impostare la temperatura, se il tuo diffusore portatile è compatibile potrai chiedergli di suonare un brano presente sul tuo smartphone, oppure se hai delle luci regolabili potrai verificare se sono accese ed eventualmente spegnerle dovunque tu sia.

Google Assistant LG V30 Grigio

Ora metti alla prova Google Assistant

Fai sapere a Google Assistant che sei annoiato: ci sono tante cose che può fare per intrattenerti. Basta chiedergli “Cosa sai fare?” e ti elencherà una serie di attività tra cui scegliere. È un po’ timido e non te lo dice, ma può anche recitare una poesia, riprodurre video divertenti, fare la beatbox o insegnarti qualcosa a caso. I giochi sono tra i migliori, come Trivial (“quiz”) o il classico solitario (“Solitario”).
Se vuoi metterlo alla prova puoi chiedergli di raccontarti una barzelletta o una filastrocca (ha un humor molto particolare) o se è nato prima l’uovo o la gallina (spoiler: ha la risposta!).
C’è persino chi si è divertito a scoprire cosa è meglio non chiedere a Google Assistant! Ad esempio frasi come “mi vuoi baciare?” hanno come risposta “E io che pensavo volessi soltanto chiacchierare ;-)”. E poi lui adora le citazioni: da Harry Potter, a Game of Thrones, 007, Amici Miei e persino Zoolander, Johnny Stecchino e Masterchef. Prova a chiedere a Google Assistant “Come ti chiami?” otterrai una risposta in pieno stile Attila, il film con Abatantuono oppure, se sei toscano, non puoi esimerti dal chiedergli “se fosse antani?”.

Google Assistant LG

Ecco un elenco di comandi e interazioni che abbiamo avuto con l’Assistente, ma, essendo personale, sbizzarrisciti a domandargli tutto ciò che ti viene in mente!

Cosa puoi fare?
Imposta un promemoria tra un’ora.
Qual è la distanza Milano e Parigi?
Come si dice “un caffè per favore” in francese?
Quanti sono tre dollari in Euro?
Scatta un selfie.
Domani servirà l’ombrello?
Che la Forza sia con te!
Dimmi una parolaccia.
Chi è Elena?
Buongiorno.
Buonanotte.

Cosa aspetti allora? Prova subito i vantaggi di Google Assistant sul tuo smartphone LG!

Last modified: 23 marzo 2018

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