Pannelli fotovoltaici LG in Antartide

Energie rinnovabili, LG| 4 minuti

In Antartide, il continente più meridionale della Terra che circonda il Polo sud, le condizioni sono assolutamente estreme: le temperature arrivano anche a 60 gradi sotto zero e le raffiche di vento, visti i minimi ostacoli naturali, arrivano fino a 280 chilometri all’ora, ben 77 metri al secondo! Il 98% del territorio è coperto dai ghiacci della calotta glaciale antartica, facendone il continente più freddo e inospitale del Pianeta. Ciò nonostante è scelto come base di ricerca proprio per le sue caratteristiche uniche. È il caso, ad esempio della stazione norvegese di ricerca Troll, situata a 1.275 metri sopra il livello del mare nel Dronning Maud Land. Nonostante, come puoi ben immaginare, qualunque operazione in un posto simile sia estremamente complessa, oggi questo impianto è dotato di un impianto fotovoltaico LG.Antartide, il continente più freddo e inospitale del Pianeta

Il progetto “Troll Green Station”

Vista la delicatezza dell’ecosistema in cui si trova, la struttura è da sempre attenta a minimizzare il proprio impatto ambientale attraverso scelte mirate, compresa quella di un’occupazione del suolo ridotta al minimo possibile. Il consumo di energia viene ottimizzato mediante il ricircolo del calore in eccesso utilizzato per fondere la neve e il ghiaccio e ottenere così acqua potabile. Nell’ottobre dello scorso anno il Norwegian Polar Institute ha condotto uno studio di fattibilità per l’integrazione di fonti di energia rinnovabili, con particolare attenzione all’energia solare. Considerando le particolari condizioni, si è deciso di costruire un modello pilota del progetto sul tetto di uno degli edifici al fine di acquisire competenze e raccogliere dati. Le imprese interessate hanno lavorato a stretto contatto e con tempi assolutamente contingentati per realizzare l’installazione di un impianto, con pannelli fotovoltaici, da 7,3 kW prima dell’arrivo dell’inverno antartico in marzo.

Condizioni estreme

Le difficoltà non sono certo state poche: la stazione Troll si trova in una zona considerata desertica con un clima molto asciutto, la neve non si accumula sui moduli ma viene soffiata via dal vento. L’azienda di installazione norvegese GETEK AS è stata premiata per il design e la realizzazione del sistema, oltre che per la formazione dei professionisti in Norvegia prima della spedizione in Antartide. La società, il cui slogan è “Vi diamo energia dove l’elettricità non esiste” ha una vasta esperienza in impianti PV in posizioni estreme, come ad esempio le montagne norvegesi. Il design dell’impianto fotovoltaico ha dovuto prendere in considerazione un’ottimale resa solare, assieme all’ottimizzazione della superficie. GETEK ha scelto una struttura a V con un’angolazione di 10 gradi che dispone di una ridotta vulnerabilità al vento grazie a test aerodinamici realizzati in galleria del vento e realizzata da AmbiVolt Energietechnik, uno specialista tedesco di sistemi di montaggio.

I moduli fotovoltaici migliori

I moduli scelti, già vincitori dell’Intersolar Award 2015, sono stati gli LG NeON™ ad elevate prestazioni che sfruttano la Tecnologia Cello, che sostituisce 3 barre collettrici con 12 fili, per migliorare le prestazioni e l’affidabilità. In questo modo il pannello fotovoltaico aumenta il rendimento del silicio cristallino e riesce a fornire una potenza in uscita fino a 320 watt, tra le migliori al mondo, ed è stato sviluppato per sostenere carichi di neve fino a 6,000 Pa (6 Kilonewton per metro quadrato) e resistere al vento fino a 5.400 Pa. Dispone inoltre di prestazioni eccellenti anche con luce debole ed è dotato di una garanzia di 12 anni sul prodotto e 25 anni sulla potenza.

Pannello solare LG NeON2 vincitrice dell’Intersolar Award 2015

 

La produzione di energia solare si adatta ai consumi

Pur essendo comunemente pensato come un luogo con un basso irraggiamento solare, l’Antartico ha giornate molto lunghe con anche 24 ore di sole durante l’estate. Questo, assieme all’orientamento simmetrico dei pannelli solari, porta la resa annuale fino a 957 kWh, un dato paragonabile a quello della Germania settentrionale. Durante l’estate antartica (da settembre a marzo) nella base vivono circa 40 persone, mentre durante l’inverno non sono presenti più di 8 persone. La produzione di energia solare si adatta sorprendentemente bene al profilo dei consumi. In questo modo il progetto “Troll Green Station” ridurrà significativamente l’impatto ambientale della stazione di ricerca in modo estremamente economico.

 

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Last modified: 16 marzo 2017

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