Complici di divano #angoliocurve

Aspirapolvere, Elettrodomestici| 4 minuti

Quando nostra figlia era molto, molto piccola, notavo un fenomeno eclatante che coinvolgeva più o meno tutti i genitori. Nonostante i papà sembrassero volenterosi, era la mamma a fare quasi sempre tutto. Dal biberon al cambio dei pannolini, dalla pappa alla ninna nanna. Il motivo? Alcuni papà, con tutta la buona volontà, erano veramente incapaci. O meglio: secondo me lo facevano apposta. Alla quinta volta che cercano di preparare una pappa e il bambino la sputacchia una volta perché è calda, una perché è fredda, una perché è troppo liquida e l’altra perché – onestamente – fa schifo, il dubbio che lo facciano di proposito viene eccome. E’ la loro incapacità infatti che, a un certo punto, fa pronunciare alla donna la fatidica frase: ‘lascia perdere, faccio io’.
Da quel momento, farà tutto lei.

LG_angoliocurve

Avendo provato sulla mia pelle questo metodo, dopo aver preso un’iniziale sòla (come si dice qui a Roma) ho finito per restituirla, e nemmeno troppo intenzionalmente. Dovete sapere che sono un disastro coi lavori di casa. Datemi una camicia da stirare e vi restituirò un origami. Fatemi lavare il pavimento e potrete contare le mie impronte. Datemi i piatti da lavare e dovrete rifare il servizio. Non che io non ci provi, lo faccio quotidianamente altrimenti la mia casa sarebbe il rifugio di tutti i topi del circondario (e a Londra, credetemi, non sono pochi) ma sono totalmente, assolutamente negata per i lavori di casa.

E qui entra in gioco Lui.
Ha iniziato con le camicie, perché di certo non poteva andare in ufficio con i miei origami addosso. Da lì abbiamo condiviso la sacra regola ‘chi lo mette lo stira’, salvo i vestitini di mia figlia che però – insieme ai miei – sono praticamente stendi-e-metti. Anzi, li compro così apposta. C’è tutta una strategia dietro il mio shopping, che vi credete.
Il risultato è che io stiro veramente l’essenziale, e ogni tanto qualche camicia la portiamo a stirare.
Passiamo alla nota dolente: i piatti. Lode alla lavapiatti, ma anche al fatto che chi cucina in casa sono io, e lo faccio bene. Talmente bene che, se dopo cena gli chiedo una mano, non può davvero dire di no. Senza contare che odio quell’immagine di famiglia in cui lui è seduto a guardare la tv e non muove un dito mentre lei apparecchia, serve a tavola, sparecchia, lava i piatti. Se abbiamo tanto lottato per la parità, meglio metterla in pratica anche a casa 🙂
Inoltre, sa che dandomi una mano non corro il rischio di fare come qualche mese fa: nel tentativo di non fare avanti e indietro otto volte, mi sono caricata tutti i piatti più una pirofila e una brocca. Ecco. Non lo volete sapere, che fine hanno fatto. Oh, no.
Riposino in pace.
Insomma posso dirlo con orgoglio: Lui mi dà una grossa mano.
Lo fa un po’ perché è buono, un po’ perché ci dividiamo i compiti, un po’ perché se non lo facesse sarebbe costretto a indossare camicie stirate da me, ascoltare il dolce suono dei piatti che cadono a terra, vedere per una volta un pavimento davvero pulito.

Sono l’incubo di ogni uomo un po’ maschilista che vorrebbe spiaggiarsi sul divano e non sapere nemmeno in che cassetto sono le posate. Per fortuna, ho trovato un complice.
Uno che accetta i miei difetti, inclusa la totale avversione per le faccende di casa. Uno che poi, alla prima occasione, mi propone di adottare una tecnologia amica, almeno per la polvere: Hom-Bot Square di LG, che può occuparsi dei pavimenti mentre noi ci rendiamo complici sul divano. Se non è amore questo!

[Post a cura di Chiara Cecilia Santamaria]

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Questo post è offerto da LG Hom-bot Square
Con Hom-bot Square, LG ha creato un robot aspirapolvere su misura per la tua casa…
…perché la pulizia non è curve, ma angoli!

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Last modified: 13 Aprile 2017

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