Terraferma commuove e fa discutere

Eventi LG| 2 minuti

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Giornate di applausi convinti in laguna. Oltre otto minuti di battimani e commozione tra pubblico e nel cast a fine proiezione stampa di Terraferma film di Emanuele Crialese in corsa per il Leone d’Oro al Festival di Venezia; una toccante storia di emigrazione e solidarietà femminile, seguita in sala anche dal ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan.

Ma il film di Crialese ha scatenato anche qualche polemica, inevitabile dato il tema caldo. C’è stato chi in una conferenza stampa molto applaudita ha sollevato il sospetto che la sceneggiatura avesse male interpretato certe leggi italiane. Ovvero che non è vero il fatto che non si possa raccogliere in mare degli extracomunitari alla deriva. ”Il film non dice questo – afferma con forza il regista Crialese – ma solo che se si raccoglie in mare degli extracomunitari e non vengano poi denunciati alla polizia si è accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Abbiamo studiato l’argomento”
“Terraferma non è un film giudicante, non dà risposte e comunque non ha tesi. Il mio pubblico ideale è quello di un bambino di sette anni”, ha concluso il regista. Fa eco Beppe Fiorello, fra i protagonisti, finalmente sul grande schermo dopo tanta fiction: “Il film è emozionante. È uno di quei film d’autore che mia madre capirà benissimo”.

LG ti porta al Festival di Venezia

Last modified: 16 Marzo 2017

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