La Giuria della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

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giuriaChi ha il potere decisionale a Venezia? Una squadra di tutto rispetto, fatta di maestri e di più giovani talenti del cinema che si muovono davanti e dietro la macchina da presa. Ma, non solo: per garantire un punto di vista autorevole ma esterno al mondo del cinema ci sono anche il rocker e l’artista.

Presidente della giuria di questa 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è Darren Aronofsky, che il laguna trionfò con Il cigno nero lo scorso anno e con The Wrestler nel 2008.

Eija-Liisa Ahtila è una star nel mondo dell’arte contemporanea. I lavori di questa artista finlandese sono stati esposti nei più importanti musei del mondo. La sua intera produzione video è un omaggio al linguaggio cinematografico e, insieme, uno svelamento dei trucchi che questo impiega per mentire e fingere…

Lo statunitense Todd Haynes è un regista complesso, colto, quel che si dice “difficile”. Nel 2007 a Venezia ha vinto il Premio Speciale della Giuria con Io non sono qui, film ispirato alla vita di Bob Dylan nel quale sei attori diversi interpretano incarnazioni del cantante in una biografia visionaria.

Mario Martone, rappresenta la storia del teatro italiano, padre del videoteatro. Negli anni Ottanta fondò il gruppo Falso Movimento e scardinò tutte le regole della drammaturgia portando in scena proiezioni cinematografiche e televisori. Esordisce al cinema nel1992 con Morte di un matematico napoletano e il suo ultimo film, Noi credevamo, è stato applaudito e premiato a Venezia nel 2010.

L’italiana Alba Rohrwacher ha poco più di 30 anni ma può vantare un lungo elenco di candidature ai più prestigiosi premi come miglior attrice. Lo scorso anno a Venezia si è presentata per La solitudine dei numeri primi. Nella sua filmografia Sorelle mai di Marco Bellocchio, Io sono l’amore di Luca Guadagnino, Il papà di Giovanna di Pupi Avati.

Il regista francese André Téchiné a Venezia è di casa sin dal 1969. Del maestro, sono assolutamente da rivedere Rendez-vous (1985), Niente baci sulla bocca (1991) e L’età acerba (1994).

David Byrne è noto per essere stato l’eclettico leader dei Talking Heads (la band si è sciolta nel 1991). Eclettico, dedito alla cultura e ai viaggi, alla scrittura e alle arti visive, proprio per non essersi concentrato abbastanza sul successo e sul rock è stato molto discusso.

Last modified: 18 Ottobre 2019

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